Dramma Sacro

Nel centenario della morte del sacerdote Alessio Montefusco (Bracigliano 1881) per la prima volta è stato stampato il suo «San Giovanni Decollato», un dramma sacro in quattro atti, che ogni anno, alla vigilia dei festeggiamenti in onore del Santo patrono di Bracigliano, viene rappresentato.
Questo volume vuole essere un omaggio al Montefusco, al quale si riconosce il merito di aver composto il dramma proprio perché i suoi fedeli partecipassero in maniera diretta al rito-spettacolo in onore di S. Giovanni; ma vuol essere soprattutto un tributo al popolo Braciglianese che ha saputo conservare intatto nel proprio bagaglio di cultura e tradizioni orali, quale testimonianza di un’autentica devozione religiosa…
Il testo pubblicato non è l’originale, che è andato perduto, ma si è serviti di una copia conservata nell’archivio Parrocchiale, che sembra essere la più fedele all’originale.

D. Alessio Montefusco ricevette il battesimo in pericolo di monte, poi fu battezzato nella chiesa parrocchiale il 23 agosto 1805, accolto dal Rettore Curato del tempo D. Giacomo Gisolfi.
Dallo stesso atto risulta figlio di Giovanni e di Anna Petacca.
Esercitò per anni nel Comune di Bracigliano l’attività di maestro elementare, concludendo la sua esistenza nello stesso comune il 1 aprile 1881.
Altro di lui non si conosce.

Si interessò di astronomia, di filosofia, di letteratura.
Ha pubblicato alcune opere.
Ma tra le più note c’è l’opera intitolata: San Giovanni Decollato.
Opera, fino al 1982 (pubblicazione di P. Teofilo) inedita, che è valsa ad assicurare all’autore una fama imperitura.
Annualmente, infatti, alla vigilia di S. Giovanni Battista, patrono di Bracigliano, è il dramma a essere recitato e rappresentato con ardore dai braciglianesi, e a segnare il punto più alto delle manifestazione folkloristiche locali.
Il dramma sulla Passione di S. Giovanni rileva nell’autore notevoli attitudini drammaturgiche, ottima padronanza dei mezzi espressivi, finissima sensibilità nel cogliere, e spesso nel creare, situazioni psicologiche fitte di implicazioni e una forte ispirazione religiosa.

Dominano nel dramma, come del resto nei testi evangelici, ai quali fondamentalmente il dramma si riferisce, le figure di Giovanni, di Erode e di Erodiade, protagonisti di una storia esemplare che, se esprime la lotta tra il bene e il male, più ancora denunzia quel contrasto esistenziale drammatico tra l’ideale e il reale, tra il bene, cui pur aspira ogni vivente, e i presenti falsi beni, ai quali restano tenacemente avvinti tutti i mortali.