III Mistero

Il tradimento di Giuda e la cattura di Gesù nell’orto degli Ulivi

Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Luca (22, 47-54)

47Mentre ancora egli (Gesù) parlava, ecco giungere una folla; colui che si chiamava Giuda, uno dei Dodici, li precedeva e si avvicinò a Gesù per baciarlo. 48Gesù gli disse: «Giuda, con un bacio tu tradisci il Figlio dell’uomo?». 49Allora quelli che erano con lui, vedendo ciò che stava per accadere, dissero: «Signore, dobbiamo colpire con la spada?». 50E uno di loro colpì il servo del sommo sacerdote e gli staccò l’orecchio destro. 51Ma Gesù intervenne dicendo: «Lasciate! Basta così!». E, toccandogli l’orecchio, lo guarì.52Poi Gesù disse a coloro che erano venuti contro di lui, capi dei sacerdoti, capi delle guardie del tempio e anziani: «Come se fossi un ladro siete venuti con spade e bastoni. 53Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete mai messo le mani su di me; ma questa è l’ora vostra e il potere delle tenebre». 54Dopo averlo catturato, lo condussero via e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote. Pietro lo seguiva da lontano.

Per Crucem et Passionem tuam

Libera nos Domine (x3)…Domine (2 volte)

Padre nostro

Commento al III Mistero

Gesù  si trova al centro di un complotto: sacerdoti del Tempio e scribi, farisei e sadducei, lasciano per l’occasione le loro diatribe e si coalizzano contro di lui. Viene persino trovato un motivo nazionalistico per giustificare il crimine che si sta consumando, così si avrà l’appoggio del popolo e la collaborazione del potere straniero dominante. Le forze che dominano a Gerusalemme smascherate nel loro formalismo religioso e nei lori comportamenti oppressivi reagiscano violentemente contro questo disarmato profeta. Divengono così espressioni del peccato che domina ogni persona e condiziona gruppi sociali: la novità di Dio che chiede conversione, è rifiutata; il diverso che minaccia la sicurezza è emarginato; il giusto che svela l’ingiustizia legalizzata è condannato; il povero e umile che ha solo amore da offrire è odiato; l’indifeso che ha la forza della verità è aggredito. Tali forze trovano complicità in Giuda, il discepolo deluso del Maestro, il seguace, che ormai ritiene fallimentare il programma del Capo, l’ambizioso, che scopre di avere sbagliato i suoi calcoli. Nel vortice di queste “potenze” dominanti Gesù è serenamente cosciente di aver tutto operato per la salvezza alla iniziativa del Padre. “Non avete forse letto questa Scrittura: la pietra che i costruttori hanno scartata è diventata testata d’angolo; dal Signore è stato fatto questo ed è amabile agli occhi nostri?”.