Bracigliano

Bracigliano, antico paese della provincia di Salerno, si compone di varie frazioni, che si adagiano ad una certa distanza l’una dall’altra sul fondovalle declive di una verdeggiante chiostra di monti. Confina a Nord-Ovest con Quindici, a Nord-Est con Forino a Est con Montoro, a Sud-Est con Mercato San Severino e a Sud-Ovest con Siano. Ha 5.638 abitanti.

Il paese è facilmente raggiungibile da tutti i centri vicinitori, essendo attraversato da tre strade provinciali. Inoltre è collegato con M. S. Severino, Solofra, Nocera, Salerno e Napoli grazie ad autoservizi di linea della Ditta Leonetti-Gallucci, cha ha qui il capolinea.

Varie sono le caratteristiche che contraddistinguono la conca di Bracigliano: le infinite sfumature dell’intensa vegetazione che regna in tutto il paesaggio; gli appezzamenti semanitivo-arborati a terrazze, a ritocchino e a mezza luna che, a guisa di giardini pensili, rivestono il fondovalle e le pendici dei rilievi fino a considerevole altezza; la coltura intensiva praticata con competenza tecnica nell’ordinato governo di associazioni di varie colture; il fantastico ricamo dei tralci delle viti coltivate a gruccia, a margotta, a spalliera e a pergolato che si estendono da un capo all’altro della valle e sulle pendici dei monti.

La storia di Bracigliano risale agli Etruschi dei quali sono stati ritrovati numerosi reperti. Il paese intorno al IV secolo a.C. era abitato da pastori e agricoltori, le prime testimonianze cristiane si riallacciano a quelle delle popolazioni dell’agro nocerino sarnese intorno ai primi anni dopo Cristo.

Bracigliano è stato teatro di numerose battaglie, dalle guerre sannitiche, delle quali sono stati ritrovati numerosi reperti archeologici e vi sono ancora resti delle antiche trincee, alle successive guerre puniche che ebbero come scenario l’intera Italia meridionale.

Notizie importanti sul Casale di Bracigliano sono contenute nel Codice Diplomatico Cavense, un’antica pergamena in scrittura longobarda, il quale confermava l’esistenza del piccolo borgo facente parte della contea di Nocera.

L’etimologia del nome è di varia natura; si va da “bracia”, per i grandi fuochi che vi si accendevano in onore degli dei pagani ad “inter brachia montis” cioè tra le braccia dei monti Faitaldo-Piesco-Ariella.

Dal 1806 al 1860, durante il periodo borbonico, il paese faceva parte del Principato Citra ed era collocato nel distretto di Salerno.

Bracigliano è stato danneggiato dal terremoto del 1980.

Nel maggio 1998 il paese è fra i più colpiti dalla frana alluvionale staccatasi dal Pizzo d’Alvano.