La Cripta

  • La presenza delle confraternite

A tutt’oggi oltre alle tre chiese parrocchiali e alla chiesa conventuale di S. Francesco d’Assisi, Bracigliano ha tre confraternite e otto cappelle. Alla Chiesa di S. Giovanni Battista anticamente erano annesse quattro confraternite: SS. Sacramento, Crocifisso, Madonna del SS. Rosario, Madonna delle Grazie. In virtù della bolla di Pio V del 1566, la confraternita del SS. sacramento fu aggregata alla principale di S. Maria sopra Minerva dei PP. Domenicani di Roma. Delle suddette quattro confraternite due si estinsero nel secolo XIX; le seconde due si separarono dalla Chiesa Madre, comprarono del terreno adiacente alla chiesa parrocchiale e vi fondarono i propri oratori. Queste informazioni storiche ci forniscono in sintesi alcuni elementi importanti che abbiamo riscontrato essere comuni lì dove sono nate e perdurate certe tradizioni: la nobile dinastia dei Miroballo d’Aragona, fedeli alla corona spagnola, che rimase a Bracigliano dal 1587 al 1790 e contribuì anche alla vita spirituale del paese edificando, oltre a cappelle e oratorii, il Convento di San Francesco di Assisi nel 1618, favorendo da quell’anno una forte presenza religiosa che rimarrà tale fino ai giorni nostri. Abbiamo visto inoltre la presenza di confraternite e un’ultima informazione storica ci proviene dal Catasto onciario del 1751: in questo documento il Venerdì santo è riconosciuto come festività e per la sua celebrazione sono stanziati dal comune sei ducati e 42 carlini. Questo attesta l’importanza che la cittadinanza attribuiva a tale pubblica manifestazione religiosa ormai diventata una tradizione viva e sentita.

  • Origini delle cripte/catacombe

L’uso di seppellire i defunti in ambienti sotterranei era noto già agli etruschi, ai giudei e ai romani, ma con il cristianesimo nacquero dei sepolcreti ipogei molto più complessi ed ampi, per accogliere in un’unica necropoli tutta la comunità.

Il termine antico per designare questi monumenti è coemeterium, che deriva dal greco e significa “dormitorio”, sottolineando con ciò il fatto che per i cristiani la sepoltura non è altro che un momento provvisorio, in attesa della resurrezione finale.

  • Caratteristiche delle catacombe

Le catacombe sono, per lo più, scavate nel tufo o in altri terreni facilmente asportabili ma solidi, tanto da poter creare un’architettura negativa. Per questo le catacombe si trovano specialmente laddove ci sono terreni di tipo tufaceo e, cioè, nell’Italia centrale, in quella meridionale e in quella insulare. Le catacombe comportano la presenza di scale che conducono ad ambulacri chiamati, come nelle miniere, gallerie. Nelle pareti delle gallerie sono sistemati i “loculi”, ossia le sepolture dei cristiani ordinari realizzate nel senso della lunghezza; questi sepolcri sono chiusi con lastre di marmo o con mattoni. I loculi rappresentano il sistema sepolcrale più umile ed egualitario per rispettare il senso comunitario che animava i primi cristiani. Nelle catacombe si trovano, comunque, anche tombe più complesse, come gli arcosoli, che comportano lo scavo di un arco sulla cassa di tufo, e i cubicoli, che sono vere e proprie camere sepolcrali.

  • L’arte delle catacombe

Nelle catacombe si sviluppa un’arte estremamente semplice, in parte narrativa e in parte simbolica. Le pitture, i mosaici, i rilievi dei sarcofagi, le arti minori rievocano le storie del Vecchio e del Nuovo Testamento, come per presentare gli esempi della salvezza del passato ai nuovi convertiti.