Scuola Calcio

Siamo Un’opera di Don Bosco

“Io mi sono consacrato tutto a voi: la mia vita stessa voglio impiegarla al vostro servizio” (Don Bosco – MB VI 362).

San Giovanni Bosco, quando aveva solo 9 anni, fece un sogno profetico che gli tracciò il futuro della vita. Vide una folla di ragazzi turbolenti che giocavano, bisticciavano, bestemmiavano. La Madonna lo prese per mano, lo portò in mezzo a quei giovani e gli disse: “Ecco il tuo campo, ecco dove dovrai lavorare”. Giovannino Bosco vide che i ragazzi turbolenti cambiavano, diventavano migliori. E la Madonna concluse: “Ciò che vedi succedere, tu lo farai”. Giovanni Bosco, tra mille difficoltà, diventò prete (nel 1841), e si dedicò subito ai ragazzi senza famiglia o con famiglia molto povera, senza mezzi per costruirsi un posto dignitoso nella vita. Cominciando dal niente, aprì oratori, costruì case, fondò laboratori e scuole. Fu aiutato nella sua impresa da molti benefattori, ma specialmente dai suoi stessi ragazzi, alcuni dei quali, crescendo, gli chiesero di diventare come lui, di dedicare come lui la vita ai ragazzi poveri e privi di mete. Don Bosco accettò la loro collaborazione, e li unì a sé in una grande famiglia che chiamò ‘I Salesiani’.

La Scuola Calcio “Oratorio San Giovanni Bosco” nata nel 2013, con il desiderio di avviare un  progetto educativo, sotto la scuola di Don Bosco, è rivolta ai bambini e ragazzi dalla III elementare alla III media, con il desiderio di inserirli nel “mondo del calcio” come gioco di squadra, un modo di crescere in un gruppo dove si condividono valori umani e cristiani. In questi anni la Scuola Calcio ha fatto molti passi; il progetto educativo prevede un percorso di crescita volto a sviluppare e consolidare alcuni valori fondamentali della vita, tra i quali l’amicizia, il rispetto e la stima delle persone, la lealtà e l’onestà, la non violenza, l’umiltà, la costanza, il sano divertimento, la socializzazione, l’integrazione delle diversità. Al centro dell’attività, come per tutte le altre attività svolte dall’oratorio, non si aspira né alla produzione né al guadagno, ma il bene del bambino, di ogni bambino coinvolto “nella formazione ad essere santo”. Noi siamo Cristiani, e sappiamo, dalla fede e dall’esperienza di tutti i giorni, che ogni persona è creata a immagine di Dio, il quale previene ogni creatura con la sua Provvidenza l’accompagna con la sua presenza e la salva donando la vita. Sappiamo anche che ogni persona tende al bene e alla felicità. Questa felicità si può raggiungere solamente usando bene la propria libertà, non nella direzione dell’egoismo e della pigrizia, ma nella direzione di un progetto di vita che realizzi le nostre più valide capacità e porti un contributo di bene alla società in cui viviamo.