Il Venerdì Santo

La Settimana Santa è, liturgicamente parlando, il culmine dell’anno verso cui il fedele deve tendere perché in modo eminente si fa memoria e si riattualizza il Mistero centrale della nostra fede: Passione, Morte e Risurrezione di Nostro Signore Gesù.

La nostra società cristiana ben aveva inteso questa preminenza dando grande risalto alle manifestazioni di culto durante la settimana Santa e aveva favorito nel popolo le espressioni devozionali più ricche ed emotivamente coinvolgenti.

La cultura tipica della popolazione iberica che ha dominato il sud della nostra penisola dal tardo medioevo (XIV sec.) fino al 1800 ha introdotto nelle regioni meridionali un più vivo gusto per la rappresentazione e la drammatizzazione, per il sontuoso e il grandioso, e al tempo stesso per la penitenza e il senso tragico della vita. Queste componenti, insieme ad altri elementi hanno dato origine a tradizioni popolari centenarie che ancora oggi conservano tutta la loro importanza religiosa e sociale e che, sfuggendo agli stereotipi della modernità, cercano di calare il fedele nell’evento sempre attuale del Mistero di salvezza operato per noi dalla Trinità.

«E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». (Gv 12,31) Se c’è una frase del Vangelo che può descrivere e al tempo stesso spiegare la “festa del venerdì santo” a Bracigliano credo possa essere proprio questa. Rintracceremo nella storia del nostro paese anche gli elementi che hanno favorito la nascita e il perdurare di certe tradizioni, ma il motivo profondo lo si può cogliere solo con la sapienza che viene dalla fede. Se, infatti, gli uomini hanno un’esigenza naturale di ritrovarsi, di sentirsi un’unica famiglia, attorno a qualcuno o a qualcosa che li identifica, questo bisogno trova la sua piena soddisfazione solo nel trascendentale, in Dio, in Colui che ha detto: «Io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me».

Di luogo in luogo questo bisogno viene espresso con modi e forme diverse; e in ogni singola realtà le tradizioni subiscono cambiamenti dettati dalla storia e dalle nuove generazioni, ma gli elementi significativi rimangono invariati. In essi tutti riconoscono espressi i loro sentimenti più profondi, quella fede che hanno imparato fin da piccoli e i tratti inconfondibili della loro amata comunità.