VI Mistero

Gesù coronato di acutissime spine e schernito

Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Matteo (27, 27-31)

 27Allora (dopo la flagellazione) i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la truppa. 28Lo spogliarono, gli fecero indossare un mantello scarlatto, 29intrecciarono una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero una canna nella mano destra. Poi, inginocchiandosi davanti a lui, lo deridevano: «Salve, re dei Giudei!». 30Sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. 31Dopo averlo deriso, lo spogliarono del mantello e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero via per crocifiggerlo.  

Per Crucem et Passionem tuam

Libera nos Domine (x3)…Domine (2 volte)

Padre nostro

Commento al VI Mistero

Non è dato a noi, dolcissimo Signore Gesù, penetrare nel mistero abissale della tua indicibile sofferenza, tormentosa e ignominiosa. Eppure in essa ancora rifulge, con luce sfolgorante, il tuo arcano mistero di Uomo – Dio: sei l’uomo Gesù, perciò soffri crudelmente nella carne i tormenti di una tortura ineguagliabile; sei il Cristo, il Figlio di Dio perciò silenziosamente sopporti con il dolore lo scherno e l’insulto grottesco di una incoronazione regale fatta mediante una dolorante e umiliante corona di spine acuminate. Come risuonano vere nella profezia di Isaia queste parole: “Il Signore Dio mi ha aperto l’orecchio e io non ho opposto resistenza, non mi sono tirato indietro. Ho presentato il dorso ai flagellatori, la guancia a coloro che mi strappavano la barba; non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi”. Non è la prima e l’unica volta in cui il condannato e il torturato per ragioni politiche o sociali diventa oggetto di insulto e di scherno da parte di carnefici occasionali o professionali, travolti dalla cecità e dell’odio, che annebbia le coscienze e scatena gli istinti più bassi dell’uomo. Ma su Gesù  è il peso di tutta la storia di una umanità incredula e pervertita che ricambia l’amore paterno di Dio, in pienezza rivelato nel Cristo, con la bestemmia, l’insulto e la burla, le più mostruose e volgari. E Gesù ? Ancora tace e ama ancora prega e perdona coloro che non sanno quello che fanno.