VIII Mistero

Gesù condannato a morte va al Calvario portando la Croce aiutato dal cireneo

Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Luca (23, 24-32)

24Pilato allora decise che la loro richiesta venisse eseguita. 25Rimise in libertà colui che era stato messo in prigione per rivolta e omicidio, e che essi richiedevano, e consegnò Gesù al loro volere. 26Mentre lo conducevano via, fermarono un certo Simone di Cirene, che tornava dai campi, e gli misero addosso la croce, da portare dietro a Gesù. 27Lo seguiva una grande moltitudine di popolo e di donne, che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. 28Ma Gesù, voltandosi verso di loro, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. 29Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: “Beate le sterili, i grembi che non hanno generato e i seni che non hanno allattato”. 30Allora cominceranno a dire ai monti: “Cadete su di noi!”, e alle colline: “Copriteci!”. 31Perché, se si tratta così il legno verde, che avverrà del legno secco?». 32Insieme con lui venivano condotti a morte anche altri due, che erano malfattori.  

Per Crucem et Passionem tuam

Libera nos Domine (x3)…Domine (2 volte)

Padre nostro

Commento all’VIII Mistero

Signore Gesù, non dai tuoi nemici, ma dalla volontà del Padre, tu ricevi la croce. La ricevi anche da noi, da tutta l’umanità peccatrice: il peso del peccato umano, sempre più ingrato e nefasto, grava su di essa e la rende oltremodo schiacciante. La ricevi per portarla, certamente con amore, ma a stento e a fatica, con le tue povere forze estenuate dalla flagellazione e dalle torture. “Egli si è caricato delle nostre sofferenze, – è ancora il profeta Isaia che rivela il mistero – si è addossato dei nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato percosso da Dio e umiliato… Era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca”. Gesù, stremato nelle forze, avanza vacillante verso il Calvario sotto il peso crescente della croce, gravata dai peccati di tutti gli uomini. I soldati gli offrono un aiuto: costringono Simone di Cirene, a prendere su di sé, il segno della condanna e a portarla dietro di lui, seguendo i suoi passi. Lungo la storia il gesto di Simone di Cirene viene ripetuto dalla Chiesa pellegrina e da tutti coloro che accettano di seguire Cristo portando ogni giorno dietro di lui la propria croce.